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Il futuro delle “Politiche ambientali” viene dall'America


By Domenico - Posted on 28 giugno 2009

Se gli Ecologisti considerano “La prima Legge sul Clima” ancora “troppo poco”, allora la scelta di “Nuove Centrali Nucleari in Puglia” io la considero una scelta da “Omicidio di Massa”!

Ebbene sì gli Stati Uniti d'America sono sempre più avanti di noi (in alcuni aspetti) e l'Italia fà ogni anno passi indietro, anzi fa come nulla fosse del proprio passato e quello degli altri.

Il 26 Giugno è stato dato il via alla “Prima legge sul Clima”, un complesso ed enorme testo che dà inizio ad una svolta epocale nelle Politiche Ambientali. Essa è stata votata da 217 voti favorevoli contro i 205 voti contrari (Fonte Giornale La Repubblica), oppure secondo l'altro dato 219 voti favorevoli a 212voti contrari (seconto l'articolo on-line del Corriere della Sera che è in linea con l'omonimo aritocolo on-line di La Repubblica).

Rainbow & Artificial / Modding

A questo punto ci si chiede quindi cosa fà di tanto importante questa legge anti-inquinamento, essa di fatto crea un “mercato dei diritti di emissione” cioè detta in parole povere può essere paragonato al sistema italiano delle “licenze” dei locali commerciali in una data località. Si avranno a disposizione “X diritti di emissione” acquistabili e/o vendibili liberamente dalle aziende che “inquinano”.

Questo cosa vuol dire? Vuol dire che se un'azienda “inquina più” di un'altra azienda si vedrà costretta a comprare ulteriori “diritti di emissione” senza i quali non potrà inquinare oltre la soglia di cui è già in possesso. Essa avrà quindi due soluzioni o comprare i “diritti di emissione” sufficenti di aziende che inquinano poco che per esempio stà pian piano vendendo i propri dirtti di emissione precedentemente acquistati, oppure investire quel denaro in fonti energetiche rinnovabili non comprando quindi ulteriori “diritti di emissione”!

Questo sistema si chiama “Cap and Trade” e prevede la progressiva riduzione dei Gas Serra del 17% nel 2020 rispetto al 2005 e dell'83% nel 2050, inoltre il 5% dei finanziamenti sarà devoluto verso i Paesi tropicali in via di sviluppo per combattere la deforestazione, mi sembra già abbastanza, non vi pare? Ma non è finita qui.

Il testo prevede inoltre che le aziende produttrici di energia dovranno produrre il 20% della propria energia attraverso fonti energetiche rinnovabili (biomasse, solare, eolico, fiumi, ecc...) entro il 2020, sempre entro la stessa data si dovranno ridurre i consimi energetici del 5% e per finire “La prima Legge Ambientale” modifica anche la legislazione edilizia imponendo alle nuove abitazioni costruite di essere più efficenti dal punto di vista energetico.

Forse qualcuno penserà che tutto ciò non sia sufficente oppure che sicuramente non tutti seguiranno alla lettera tutti i punti del testo, ma questa non è la logica giusta per poter iniziare un cambiamento “dal basso” sicuramente sono prospettive importanti e difficili da raggiungere, ma secondo il mio modesto parere questo è il punto di partenza per costruiree il “Futuro delle Politiche Ambientali” e forse è il momento di prendere esmpio.

Per concludere cito l'ultima inormazione colta su vari quotidiani, verrà creta una sorta di “Banca Verde” (ecologica, ambientale che dir si voglia) chiamata “Clean Energy Deplyment Administration” (letteralmente Amministrazione della Distribuzione dell'Energia Pulita) che non è altro che un organismo federale indipendente dall'Epa - Environmental Protection Agency - (Agenzia per la protezione dell'ambiente) che avrà circa 7,5 miliardi di dollari per finanziare fonti energetiche pulite. Infine verranno garantiti incentivi governativi riservati ai produttori di veicoli elettrici e dai motori più efficenti. Allora secondo il mio modesto parere Beppe Grillo più di 10 anni fà era già più avanti dell'attuale “Prima Legge Ambientale” con le sue dichiarazioni critiche sul boicotaggio delle innovative aziende italiane che facevano ricerca su tecnologie elettriche per gli autoveicoli.

Preciso che il testo per entrare in vigore dovrà passare l’esame del Senato e gli ecologisti dichiarano che è ancora «Troppo poco», a cui sicuramente dò ragione, ma bisleogna essere anche realisti nella vita e accettare che se per gli Ecologisti “La prima Leggere sul Clima” è ancora troppo poco, allora la scelta di “Nuove Centrali Nucleari in Puglia” è una scelta da veri “Assassini”!

Articolo scritto da:
Domenico Monaco, 28/06/2009
Scitto per http://www.PugliasoStenibile.it/

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Fonti Utilizzate dal punto di vista informativo: La Repubblica On-line, La Repubblica cartacea, Il Corriere della Sera On-line

 

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