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Le celle fotovoltaiche del futuro funzionano come le foglie di un'albero
Le nuove celle fotovoltaiche sono elastiche, colorte, leggere e sottili come fogli, capaci di assecondare qualsiasi curva di una superfice.
Sono composti contrariamente al classico e costoso silicio degli attuali pannelli fotovoltaici da biossido di titanio più un colorante che per il momento copre solo alcune tonalità. Essi producono energia elettrica in una modalità simile alla fotosintesi clorofiliana delle piante, infatti gli elettroni del materiale sensibile di questi "fogli fotovoltaici" vengono eccitati dai raggi solare ed essi producono energia elettrica. La grande svolta di questi "fogli fotovoltaici" consiste fondamentalmente in due aspetti: l'economicità di questi pannelli infatti costano un solo dollaro a wat rispetto ai 3 dollari per wat degli attuali pannelli in silicio, e la loro versatilità infatti oltre ad essere leggeri, flessibili e semi traparenti, grazie al colorante sarà possibili dare il colore che si prefersice potendo quindi applicare questi pannelli praticamente su qualsiasi superfice e in modo assolutamente non invasivo! Si potranno coprire i tetti di un palazzo, si potranno comprre intere facciate di un palazzo dando la colorazione che si preferisce, addirittura potrebbero essere utilizzati anche su palazzi storici data la loro facilità di applicazione e possibilità di colorazione.
Le nuove celle fotovoltaiche sono nate costruite in Svizzera ma l'Italia attraverso i suoi numerosi laboratiri (che incrociando le dita non chiudano come è successo a molti altri a casa della quasi mancanza di fondi alla ricerca in Italia). Secondo l'Università di Perugia queste nuovi "Fogli fotovoltaici" hanno dato una resa di circa il 12% costante durante tutto il giorno, questo vuoldire che essi funzionano molto bene anche in presenza di nuvole e assenza di na gran quantità di raggi solari diretti sulle celle. Probabilmente questa interssante caratterista è stata acquisita proprio data la zona di ideazione di queste celle, la Svizzera. Nota nazione ai confini Italiani che non possiede sicuramente i livelli di incidenza e quantità di raggi solari del nostro Sud Italia.
Infatti a mio parere sfruttiamo ancora troppo poco le risorse della nostra straordinaria penisola, in piena crisi si dovrebbe investire proprio in quello che di più prezioso noi abbiamo, invece si studiano mosse per sprecare soldi ed inquinare l'ambiente.
A Perugia il 29 Giugno si è realizzato il convegno "Tecnologia Fotovoltaica organica e ibrida: stato dell'arte" in collaborazione con il CNR di Perugia e la Società Chimica Italian della sezione Umbria. Secondo gli studi i vantaggi di questi fogli sarebbero diversi come detto prima, tra cui la possibilità di sfruttare la loro elasticità per elminare il problema dell'angolo d'incidenza dei raggi solari.
Secondo alcune statistiche dal 1995 ad oggi la tecnologia delle celle Multiconessione hanno raggiunto un rendimento del 40%, quelle al silicio del 30%, quelle ibride del 12% e quelle organiche del 6%... la strada è ancora lunga ma le prospettive sembrano buone.
Articolo scritto da
Domenico Monaco, 28/06/2009
Scitto per http://www.PugliasoStenibile.it/


















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