You are herePER VIVERE BISOGNA MORIRE (LA DIOSSINA DI TARANTO UCCIDE)
PER VIVERE BISOGNA MORIRE (LA DIOSSINA DI TARANTO UCCIDE)
« Quell'angolo di mondo più d'ogni altro m'allieta,
là dove i mieli a gara con quelli del monte Imetto fanno
e le olive quelle della virente Venafro eguagliano;
dove Giove primavere regala, lunghe, e tiepidi inverni,
e dove Aulone, caro pure a Bacco che tutto feconda,
il liquor d'uva dei vitigni di Falerno non invidia affatto. »
Questo scriveva un certo Quinto Orazio Flacco nelle sue odi,cosa avrebbe
scritto ora di Taranto e provincia.
Il 10-11 dicembre del 2008 dall'Asl di Taranto viene completamente abbattuto
un grege di ovini e caprini, a causa dell'alto contenuto di diossina
nel latte e nelle carni.
Nel video sotto riportato vi è la testimonianza di quell'evento.
Quello che dobbiamo chiederci è:
-altri allevamenti sono a rischio?
-l'economia rurale della provincia tarantina è a rischio?
-la cosa più importante: la diossina e solo nel corpo di questi animali trucidati
o anche nel nostro?
E' possibile che per poter vivere bisogna morire?
L'iLVA ed annessi ha portato a nostro
territorio vita o morte? 1100 euro (stipendio medio di un operaio ilva) servirano
dopo la morte?











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